Centro Culturale "Mons. Lorenzo Bellomi"

Cooperazione Internazionale 2004: l'impegno dell'Italia

On. Lapo Pistelli Responsabile esteri della "Margherita"
On. Adriano Paroli Presidente Comitato Parlamentare Permanente sulla Fame nel Mondo (Forza Italia)
Pierpaolo Bravin Responsabile dell'Area Progetti per il Settore Cooperazione Decentrata di A. V. S. I..
Giovedì 1 aprile 2004 - ore 18.15
Sala del Consiglio del Palazzo delle Poste Italiane di Trieste

La cooperazione internazionale, tra grossi limiti e grandi possibilitá. Si é parlato di finanziamenti, progetti, di quello che si fa ed a ciņ cui l'Italia potrebbe puntare nel sostenere le popolazioni del terzo mondo.

Ne hanno discusso insieme il mondo delle istituzioni e quello del volontariato. A fare le veci del primo due onorevoli, Lapo Pistelli, Responsabile Esteri della Margherita ed Adriano Paroli, membro della Commissione Esteri della Camera per Forza Italia e presidente del Comitato Parlamentare Permanente sulla Fame nel Mondo. Per il secondo invece ha portato la sua testimonianza concreta Pierpaolo Bravin, responsabile dell'area progetti per il settore della cooperazione decentrata dell'Associazione dei Volontari per il Servizio Internazionale, associazione no profit d'ispirazione cristiana che da piú di una ventina d'anni opera a favore degli ultimi della terra.

"L'obiettivo che ci siamo prefissi - ha detto l'on. Pistelli nel suo intervento - é quello di arrivare a destinare lo 0,7 del nostro P. I. L. (prodotto interno lordo) a favore della cooperazione internazionale, un obiettivo ambizioso che l'Italia puņ raggiungere, a patto d'impegnarsi seriamente". Allo stesso modo Paroli ha sottolineato l'importanza dell'intervento dell'Italia nel settore auspicando una politica "bipartisan" in una questione che non é etica, ma necessaria.

Densa di esperienze la testimonianza fatta da Bravin, che ha visto con i propri occhi la graduale rinascita di alcune favelas brasiliane: "vivendo con i favelados e capendo dall'interno le loro esigenze, condividendo loro bisogni - questo il metodo usato dai volontari di AVSI - é possibile aiutare queste persone ad uscire dalla condizione di estrema miseria in cui si trovano a vivere. Costruendo una casa ed imparando un lavoro - ha raccontato Bravin - questa gente ha avuto possibilitá di diventare responsabile, e si é costruita un avvenire di speranza per sè e per i propri figli". Ha inoltre sottolineato quale ruolo abbia, anche nel caso dei favelados, il fattore educativo.

Il problema fondamentale della cooperazione internazionale allora sta nel rendere piú stretto e diretto il rapporto tra il mondo del volontariato e quello delle istituzioni soprattutto nella proposta e nell'attuazione di progetti che - come mostra concretamente AVSI - possano cambiare volto anche alle aree piú desolate del nostro mondo, proprio come sta accadendo alle favelas del Brasile.

L'articolo apparso sul settimanale "Vita Nuova" è disponibile in formato ".pdf" cliccando qui. (Con connessioni lente può essere necessario attendere alcuni minuti).

Da sinistra a destra: on. Adriano Paroli, on. Lapo Pistelli, prof. Pierpaolo Bravin.

Veduta d'insieme: sul tavolo si riconoscono: Marco Gabrielli (presidente del Centro Culturale "Mons. Lorenzo Bellomi"), l'on. Adriano Paroli, l'on. Lapo Pistelli, il prof. Pierpaolo Bravin.

Il pubblico nella Sala del Consiglio del Palazzo delle Poste Italiane di Trieste, in piazza Vittorio Veneto 1.

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